La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

domenica 14 maggio 2017

Qui non c’è nessun diritto

di Cédric Herrou
La pressione monta nella Val Roya. Una frontiera chiusa, esercito, gendarmi, Guardia Repubblicana mobile, polizia di frontiera, di dogana, gli abitanti sono controllati sistematicamente. I neri sono inseguiti, braccati, colpiti. Nasara, Mohamed, sono arrivati sabato mattina 13 maggio, zoppicando, col viso ferito, le mani tremanti, sono stati picchiati a colpi di manganello dai militari delle forze d’intervento … Quella mattina, intorno alle sette, sono stati lasciati a terra sulla superstrada. I militari si sono accaniti su questi due giovani neri. Qui non è la Francia, né l’Europa... Qui è il Sudan, qui è l’Eritrea, qui è la Libia.
Alcune donne incinte, perdute, violentate, violate sono in questo momento a casa mia, ci sono dei bambini che aspettano da due mesi che l’Assistenza sociale all’Infanzia del dipartimento delle Alpi Marittime li prenda in carico… Qui non c’è nessun diritto di uscire per strada, qui non esiste il diritto di andare dal medico con il rischio di essere ricondotti subito in Italia, non è così, dottor Jean Luis Gerschtein? (medico di Breil sur Roya che si è rifiutato di visitare un migrante di origine africana senza documenti e che ha allertato la gendarmeria perché fosse ricondotto in Italia).
I neri sono braccati allora in nome di cosa? Da me arrivano cinquanta persone alla settimana, questa frontiera è inefficace, ferisce le persone, indebolisce il commercio nella Val Roya. E chi paga questa repressione da parte della polizia? Quanti milioni vengono spesi per un risultato che è nullo? Quanti terroristi fermati? Nessuno.
Il ridicolo non uccide… salvo nella Val Roya.

Traduzione per Comune di Cinzia Di Faenza
Fonte: comune-info.net 

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