La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

lunedì 2 gennaio 2017

Legge elettorale: la via maestra è scritta nella Costituzione

di Paolo Ferrero
Il ragionamento di Orfini sulla legge elettorale deve essere rovesciato: il doppio Consultellum non è il male minore ma la via maestra a cui attenersi per dar vita rapidamente ad una legge elettorale proporzionale con cui votare entro la primavera. E’ infatti del tutto evidente che l’attuale parlamento, che è stato eletto in virtù di una legge elettorale incostituzionale (porcellum) e che ha già varato una legge elettorale sicuramente incostituzionale (italicum) non ha l’autorità morale nè politica per produrre una legge elettorale ex novo. 
Questo parlamento delegittimato deve quindi attenersi strettamente alle sentenze della Corte ed operare unicamente piccoli aggiustamenti che rendano omogenei i sistemi elettivi delle due Camere: proporzionali, con una bassa soglia di sbarramento e con la possibilità dei cittadini di esprimere la propria preferenza. Questo in conformità con la legge elettorale proporzionale varata dai Costituenti. 
Questa è la via maestra costituzionalmente più corretta per avere finalmente un Parlamento eletto dal popolo sovrano, all’interno di un quadro pienamente rispettoso della lettera e dello spirito della Costituzione confermata dal Referendum del 4 dicembre.

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