La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

venerdì 30 dicembre 2016

Althusser e la storia

di André Tosel
Non è per spirito di provocazione che modifichiamo il titolo della celebre autobiografia che Louis Althusser ha redatto dopo l' uccisione della moglie nel 1980 e dopo il suo ingresso nella notte dei morti viventi. L'epoca della crisi di egemonia del capitalismo mondializzato ha risvegliato lo spettro di Marx, come già il suo amico Jacques Derrida aveva avuto il coraggio di fare in quegli anni (1993). Per il suo percorso tormentato, per la sua attitudine a porre questioni divenute cruciali dopo la sconfitta della rivoluzione comunista, il pensiero di Althusser pretende ancora di fornire armi intellettuali in grado di sfidare i nostri tempi. Questo pensiero non si limita a tornare ma entra in una nuova orbita.
In verità, tale orbita è una svolta che si realizza sotto il segno di un doppio lutto delle forme d'esperienza assunte dai movimenti antisistema: innanzitutto il lutto del movimento operaio, l'unico che in tutte le sue varianti, social-democratiche o comuniste, abbia avuto un'esistenza durevole nella modernità; e, legato a questo, il lutto del movimento anticolonialista e anti-imperialista che a sua volta nel comunismo aveva trovato sostegno. 
Sono ormai maturi i tempi a che l'opera teorica cardine di Louis Althusser possa uscire da quel silenzio totale che l'ha tenuta rinchiusa nel corso degli anni ‘80-90 e possa essere interrogata per contribuire ad aprire una nuova prospettiva, fornendo così gli elementi indispensabili per quella critica dei tempi che ogni pensiero dell'emancipazione esige. 
Essa può farlo, in particolare, a partire dalla questione della storia, attraverso la quale ha saputo provocare una rottura in un’epoca in cui voleva avere per destinatario – impossibile e impotente – il movimento comunista ora (auto)liquidatosi. Althusser, da filosofo autocritico della filosofia, ha voluto dare al materialismo storico la «forma della scientificità» con cui la teoria del modo di produzione capitalistico, che è oggetto del Capitale, apre la scienza del continente storia, ne esplicita la struttura concettuale, le dinamiche interne e le leggi di tendenza fino a immaginare la possibile trasformazione in altro modo di produzione. 
Per Marx e Leggere il Capitale rappresentano, retrospettivamente, un contributo epocale. La storia, la disciplina/sapere delle res gestae, le realizzazioni passate dell'azione umana ormai compiuta, con le sue articolazioni pratiche, si inseriva grazie a questi testi/interventi in una elaborazione strutturale a partire dalla critica dello storicismo e dell'umanesimo. Ma allo stesso tempo – e contrariamente a quanto sosteneva una critica frettolosa fondata sul primato concesso alla prassi volontaria degli uomini – la storia non veniva eliminata man mano che costruiva se stessa. La teoria delle strutture, che eliminava il soggetto trascendentale o antropologico, si combinava così con il sapere operativo e singolare delle congiunture nella congiuntura, e cioè con quell'analisi concreta delle situazioni concrete, cara a Lenin, in cui ha luogo la lotta fra le classi, laddove queste ultime si formano e si trasformano in organi di dominio e di comando o di sottomissione e subalternità. 
Occorre ricordare gli obiettivi politici di quest'impresa, che ha avuto risonanza mondiale presso l'intellighenzia marxista antirevisionista tra il 1965 e il 1975. Si trattava di formulare le condizioni teoriche e filosofiche di una rielaborazione rivoluzionaria del comunismo, ora che l’Urss era stata liberata dallo stalinismo, e di verificare gli esiti che questa avrebbe avuto nel movimento internazionale. La speranza di un nuovo inizio del comunismo si appoggiava in quegli anni alla Cina di Mao e alla rivoluzione culturale. La riformulazione della dialettica come teoria materialista delle contraddizioni, nei termini della categoria di surdeterminazione antieconomicista e antideterministica, era solo l'inizio di quello che ci si aspettava fosse una lunga marcia per il comunismo e il marxismo in Occidente.


Fonte: Materialismo storico 

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